La Coltivazione

zafferano

 

Come si produce lo zafferano a San Gavino

Prima di procedere all’impianto della coltura si consiglia una sistemazione superficiale del terreno onde evitare problemi legati al ristagno idrico. Alla sistemazione si fa seguire un’aratura estiva alla profondità di 30-40 cm, seguita da fresatura e assolcatura da eseguirsi prima dell’impianto.

I bulbi da impiegare nell’impianto devono essere selezionati sulla base delle dimensioni e del loro stato sanitario. La dimensione ottimale dei bulbi è intorno ai 2,5 – 3 cm, affinché si abbia una fioritura già dal primo anno. Si consiglia di impiantare a parte quelli con diametro inferiore ai 2,5 cm.

I bulbi vanno posti alla profondità di 15-20 cm e distanti sulla fila di 5-8-10 cm. La distanza tra una fila e l’altra è mediamente di 40-45 cm. Questa densità di impianto comporta un investimento di circa 45-50 bulbi/mq, corrispondenti a circa 110-120 kg/1000 mq e a 4-5 starelli (lo starello è un’unità di misura sarda corrispondente a c.ca 26-27 kg). La distanza tra una fila e l’altra varia in funzione delle tecniche di controllo delle infestanti e delle esigenze aziendali più in generale.

Il periodo d’impianto varia da giugno a settembre, ma nella maggior parte dei casi in agro di San Gavino Monreale, si svolge nel periodo che va dal 15 agosto fino alla fine di Settembre.
Riguardo la concimazione della coltura, non esistono studi compiuti che indichino le reali esigenze nutrizionali. In passato per arricchire il terreno destinato nell’anno successivo all’impianto dello zafferano si piantava una leguminosa (ceci, fave, lenticchie…).

Per controllare le erbe infestanti si interviene con delle zappettature che mirino alla loro eliminazione. In molti casi la zappettatura lungo la fila è accompagnata da una fresatura nell’interfila. Il numero degli interventi necessari in una coltivazione razionale variano da 2 a 5 da eseguire in autunno (prima e dopo la fioritura) e in primavera (durante l’attività vegetativa).

La durata della coltivazione dello zafferano in Sardegna è di 4 anni, e deve ritornare sullo stesso terreno per problemi fitosanitari non prima di 8-10 anni.